Questo hotel non è un 4 stelle!

“Questo non è un 4 stelle, è già tanto se fosse un 3 stelle.”

È il genere di frase che mi fa sempre sorridere. Sulla base di cosa si mette in dubbio la classificazione di una struttura? Principalmente in base a come ci si è trovati e all’esperienza che abbiamo vissuto, ignorando il fatto che le stelle indicano semplicemente la presenza o meno di determinati servizi e non la qualità degli stessi.
Quando viene introdotto questo genere di classificazione nel nostro paese e quali aspetti copre?
Nasce nel lontano 1925 tramite il decreto regio numero 1102, che rendeva obbligatorio per gli hotel e le locande introdurre una categoria per riconoscerne i servizi offerti. Si partiva dalla 1° categoria fino alla 4° lusso. Col passare degli anni e il susseguirsi di varie leggi e decreti si è arrivati alla legislazione attuale con il decreto 21 ottobre 2008, che comprende la suddivisione delle varie strutture da 1 a 5 stelle ( la denominazione Lusso viene concessa in presenza di determinati servizi ). Il decreto definisce “Gli standard minimi nazionali dei servizi e delle dotazioni per la classificazione degli alberghi“, per cui a parità di stelle non è detto che si riscontri la stessa qualità nei servizi e nelle dotazioni offerte; un albergo potrebbe sfruttare finiture di pregio, mentre un altro quelle dell’Ikea e condividere lo stesso numero di stelle. Stesso identico discorso vale per la preparazione e professionalità del personale. Al viaggiatore capita quindi di sentirsi “truffato” dall’albergatore perché le aspettative che ha prenotando in una struttura a 3-4-5 stelle non vengono rispettate, ma la colpa non risiede in nessuna delle due parti, ma bensì in una scarsa conoscenza della legislazione e di cosa essa comprende.

Grazie, e come si può riconoscere una struttura degna di nota, allora?

Non c’è un metodo universale per riconoscere una buona struttura ricettiva, a causa delle singole esigenze di ognuno di noi, ma ecco qualche piccolo accorgimento:

  • Verificare la presenza di certificati di qualità: questi certificati vengono rilasciati da aziende terze che analizzano la qualità e la varietà dei servizi offerti dall’hotel. Un loro certificato può essere un utile strumento di garanzia. Inoltre molti hotel potrebbero seguire un programma qualità come l’ ISO 9000, un insieme di norme che gli operatori devono seguire per garantire un alto livello dei servizi offerti.
  • Controllare sito web e canali social: una struttura con un sito curato e una forte presenza social dimostra di essere presente e viva. Oltretutto tramite i social si ha una visione aggiornata di quel che è la struttura oggigiorno, a differenza delle foto statiche presenti sui siti o sulle varie OTA ( online travel agency) come Booking.com o Expedia che potrebbero avere svariati anni.
  • Chiamare e chiedere informazioni: fare una telefonata è sempre un buon modo per valutare le risposte degli operatori. Il tono di voce e la qualità delle risposte può farci assaporare il genere di ospitalità che ci attenderà in loco. Diffidate di toni fiacchi, sbuffi e risposte scocciate.
  • Controllare le recensioni: le recensioni sono l’arma definitiva del cliente (anche se ultimamente abusate) per avere un estratto delle esperienze di altri ospiti. Ignorate quelle totalmente negative dove “Tutto fa schifo e non ci tornerò mai più” e allo stesso modo quelle fin troppo positive come “Wuah, bellissimo, grandissimo, tutto meraviglioso. Lo consiglio ahah” ma focalizzatevi su quelle che in maniera critica e costruttiva esaltano sia pregi che difetti della struttura. Maggiore attenzione consiglio di dare al voto riguardante lo staff, un ottimo staff saprà sicuramente farvi vivere un’esperienza memorabile.
  • Ricercare in base alle proprie esigenze: per quanto banale questo consiglio possa essere, vi posso assicurare che la cosa non è scontata. Avete bisogno di un parcheggio per camper? Assicuratevi che ci sia. Volete un hotel in centro? Verificate la posizione su google maps e così via. Non sapete quante volte capita che persone con esigenze particolari si presentino in albergo pretendendo una soluzione al problema che loro stessi si sono creati. I receptionist non sono dei maghi, siate specifici.

Queste sono alcune linee guida per poter ridurre la possibilità d’incappare in un soggiorno spiacevole.

In conclusione: la classificazione in stelle è solo un indice indicativo di ciò che una struttura offre, non un valore assoluto della qualità offerta. Per cui bisogna compensare con un’attenta ricerca online quello che le stelle non dicono.

Cliccate QUI per leggere il testo del decreto legge.

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