COSA CONTA DAVVERO PER TE? IL FATTURATO O L’UTILE DELLA TUA ATTIVITA’?

COSA CONTA DAVVERO PER TE? IL FATTURATO O L’UTILE DELLA TUA ATTIVITA’?

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Gestisco personalmente (negli ultimi 3 anni un po’ meno fortunatamente) da quasi 14 anni la mia attività di B&B e Case Vacanze. Posso ammettere, sperando di non sembrare immodesto, che conosco vita, morte e miracoli di questo lavoro. Ma come si suol dire, gli esami nella vita non finiscono mai, e non si smette mai di imparare. Sopratutto quando tutto sembra per andare per il meglio, è proprio in quel preciso momento – ricordatelo – che il tutto può cominciare a vacillare. Diciamocelo francamente, e se anche tu gestisci un’attività ricettiva o altro lo sai benissimo: un imprenditore non smette mai di lavorare, sopratutto con la testa. Ed è così che dev’essere. Sopratutto in un mondo che va così veloce. Quando cominci a delegare (male, a persone sbagliate – sono invece un forte sostenitore della delega, almeno di determinate mansioni) non sempre questa scelta risulta ideale. Ed è qui che rientra prepotente la figura predominante del titolare/imprenditore.

Questo articolo che scrivo oggi, credo sia il primo rivolto per lo più a chi già da anni gestisce un B&B o attività ricettive extralberghiere in genere. Chi è alle prime armi o sta pensando di entrare in questo mondo, può approfittare per capire gli sbagli commessi dagli altri (me in primis) e prendere questo come oro colato per non commettere gli stessi errori. Tranquillo! Ne commetterai comunque altri :-)

Ho scoperto nel tempo, guardando me e la mia attività, ma in realtà tante attività di qualsiasi genere, che ogni volta che un imprenditore o un lavoratore autonomo (c’è una grandissima differenza fra i due ruoli) fa partire un’attività e supera il primo, poi il secondo, poi il terzo anno, entra nella fase mentale dell’invincibilità. Nulla gli può andar male. Da questo momento in poi si indossa l’uniforme di Superman e si vola.

In tutto ciò non c’è nulla di male, se non fosse che spesso si passa dal guadagnare soldi per reinvestirli in azienda o per pensare a come diversificare con altre attività/acquisti di assets, a comprarsi auto che non ti puoi permettere o a togliersi sfizi che come prima non puoi permetterti. E ancor peggio ti ritrovi a fare finanziamenti per poterti permettere questi giocattoli che invece di metterti soldi in tasca (assets), te ne tolgono e fra l’altro ti impediscono di essere presentabile in banca, visto che la tua quota di reddito che ti serve a garanzia per poter chiedere finanziamenti/prestiti/mutui per incrementare la tua attività, è già impegnata per finanziare la tua auto.

Il tuo impegno costante, tu che dividi la tua attività lavorativa fra il settore turistico ed immobiliare, dev’essere fondamentalmente di 2 tipi:

  1. Aumentare il patrimonio netto (mettere più soldi da parte possibile) attraverso le entrate della tua attività, per poter poi investire per futuri progetti;
  2. Aumentare il tuo cashflow, creandoti delle specie di entrate automatiche  attraverso fitti più o meno regolari, in maniera tale da sapere che ogni mese entreranno nelle tue tasche dei soldi, qualsiasi cosa succeda.

Non mi dire che non hai ancora capito che il tuo settore probabilmente sposta l’ago della bilancia più verso l’immobiliare che verso quello turistico (a meno che tu non faccia subaffitto e quindi non sei proprietario di immobili).

Come si narra nel bellissimo film The Founder (la storia di McDonald’s), dove ad un certo punto viene spiegato a Ray Kroc (se non sai chi sia sono problemi tuoi) che il suo business non è negli hamburger ma negli immobili, lo stesso deve valere per te. Il turista non è altro che la fonte principale del tuo vero business: l’acquisizione di immobili.

Ripeto. Se poi hai deciso di prendere in subaffitto degli immobili per rivenderli ad un prezzo maggiore, a questo punto mira al 100% ad incrementare il tuo patrimonio netto.

Tornando alla domanda del titolo: Cosa conta di più per la tua azienda? Il fatturato o l’utile? Io rispondo decisamente la seconda.

Per quanto molte volte in Italia, le banche facciano più riferimento al fatturato che all’utile per valutare la tua azienda ed il tuo/suo rating, questo per me non ha senso. A che vale fatturare 500 mila  euro se poi hai un utile di 20 mila euro?  Meglio fatturare 200 mila euro e avere un utile di 30 mila euro. E quando senti qualcuno che dice, lamentadosi…ho deciso di chiudere per troppe tasse…mmm, pensaci un attimo! E comincia a riflettere. Le tasse sono sicuramente esagerate in Italia, ma si pagano sugli utili. Quindi non è che chiudi per troppe tasse. Chiudi perché non stai lavorando e non stai generando utili.

Grazie per la tua lettura.

Per maggiori informazioni contattami in privato.

A presto.

Riccardo Manna
Titolare e gestore di B&B e Case Vacanze, consulente privato per l’apertura e gestione di B&B.

Info&Contatti
riccardo.manna@bbdenittis.com

Mobile & whatsapp

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