Come pernottare a Venezia senza svenarsi

Una domanda che mi viene posta frequentemente è come si possa visitare frequentemente Venezia, visto che nell’immaginario collettivo è una destinazione dispendiosa, da vedersi una volta nella vita.

In realtà, con la giusta organizzazione, e accettando di scendere a compromessi, si può “vivere” Venezia senza spendere un botto.

Molto dipende anche da quanto tempo prima si può organizzare il viaggio, e dal fatto che si scelga di andarci durante eventi particolari. In pratica, come una qualsiasi altra città.

Forse la sola anomalia di Venezia in questo è che l’alta stagione dura 11 mesi, escludendo il solo gennaio…

Il primo trucco che aiuta a ridurre il costo è di scegliere di pernottare a Mestre. So benissimo che questa soluzione non consente di vivere allo stesso modo l’esperienza veneziana, e infatti lo consiglio a chi desidera tornarci frequentemente. Per chi non vi è mai stato, o vuole comunque trattarsi bene, molto, molto molto meglio trovare un hotel sull’Isola.

 

Il pernottamento

Torniamo a chi invece cerca soluzioni economiche. Mestre garantisce una buona offerta di hotel economici, a 3 stelle, nei pressi della Stazione ferroviaria o delle fermate delle linee di autobus che collegano la terraferma a Venezia.

Stanno anche proliferando soluzioni a bassissimo costo, come alcuni ostelli a poche decine di euro a notte per dormire in camerate pluri-letti, ma non fanno proprio per me. A chi non spiacesse la soluzione, si trovano senza grandi difficoltà.

Ci va buon occhio, un account Booking.com (possibilmente con l’opzione genius attiva) o Trivago, la pazienza di controllare le recensioni anche su Tripadvisor (con occhio critico), e si trovano stanze singole o doppie anche a 60 euro a notte, con o senza colazione inclusa.

L’opzione che preferisco è di pernottare vicino alla Stazione, e di spostarmi a Venezia in treno. Il viaggio dura poco più di 10 minuti, e vi è praticamente un Regionale o un Regionale veloce che ci va ogni pochissimo (si parla di decine e decine di treni da Mestre a Santa Lucia ogni ora).

 

Raggiungere Venezia da Mestre in treno

Il biglietto del treno costa 1.30euro a tratta, e consiglio di comprarlo alla Stazione dal tabaccaio, senza stare a fare coda alle macchinette delle ferrovie o, peggio ancora, in biglietteria Trenitalia.

WhatsApp Image 2018-08-25 at 18.16.33

Dal Piazzale della Stazione Venezia Santa Lucia [foto mia]

Attenzione che con il biglietto da 1.30 si viaggia SOLO sui regionali (non sull’Alta velocità, Trenitalia o Italo che sia), e SOLO nella giornata di validità del biglietto, e il biglietto va obliterato prima di salire sul treno.

Le macchinette obliteratrici a Mestre sono al binario 1 o nel sottopasso fino al binario 9, non aspettate di salire in superficie perché non ne trovate.

Se scegliete di fare il biglietto con l’app Trenitalia (che io uso tantissimo), attenzione che bisogna prendere il treno scelto o uno dei successivi non oltre le 4 ore dall’orario di partenza previsto. Non è possibile anticipare la partenza o usarlo dopo le 4 ore.

Qui di seguito un esempio di biglietto comprato in tabaccheria

fullsizeoutput_11ed

 

Raggiungere Venezia da Mestre con l’autobus ACTV

Ci sono diverse linee di autobus che collegano Mestre e Venezia.

Il sito della società di trasporto pubblico ACTV aiuta a districarsi tra le varie soluzioni.

Proprio davanti alla Stazione ferroviaria c’è una fermata del 2, mentre in Via Cappuccina passa il 7. Entrambi portano a Venezia e hanno capolinea a Piazzale Roma.

In ogni caso ricordo che Santo Google Maps copre molto bene l’offerta ACTV, e se lo si consulta per vedere il percorso migliore tra il vostro hotel a Mestre e Piazzale Roma, si ottengono risultati estremamente affidabili non solo in termini di linee da prendere, ma anche di orario dei passaggi dei mezzi.

Il biglietto dell’autobus da Mestre a Venezia Isola costa 1.50 euro, ma se comprate – come vi consiglio CALDISSIMAMENTE – i cosiddetti “biglietti a tempo” avete anche questa tratta compresa nel prezzo.

Parlerò più nel dettaglio dei biglietti a tempo in un successivo post, sono una bella salvata per visite più lunghe di un giorno, visto che consentono di salire e scendere tranquillamente dai vaporetti senza spendere 7.50euro per 75 minuti di validità…

Parlerò anche dell’altra grande salvata, che è la tessera VeneziaUnica, perfetta per i viaggiatori seriali come me, ma non complichiamoci la vita fin da ora.

 

E per tornare a Mestre?

Tutti i treni regionali che partono da Venezia Santa Lucia fermano a Mestre, normalmente è la prima fermata, dopo 10 minuti dalla partenza, ma alcuni treni fermano anche a Marghera o a Ospedale, quindi giusto un minimo di attenzione su dove scendere è d’uopo (come sempre, peraltro).

Ci sono treni per Mestre fino ai primi minuti dopo mezzanotte. Se invece decidete di fare le ore piccole, la linea 2 opera fino alle 00:40.

In caso di emergenza, il taxi percorre il Ponte della Libertà per una trentina di euro, ma occhio al supplemento notturno.

In occasione di eventi particolari, come ad esempio la festa del Redentore, l’ACTV e Trenitalia mettono mezzi in più e anche oltre gli orari usuali.

Il sito del Comune di Venezia nei giorni prima degli eventi mette a disposizione tutte le informazioni sulle modifiche della mobilità. Consiglio di consultarlo sempre prima di pianificare la visita. In particolare, molto ben fatta la sezione “Live“, con aggiornamenti in tempo reale sui più diversi temi.

 

Comunque, sempre #EnjoyRespectVenezia

Insomma, dormire a Mestre non sarà la migliore delle opzioni, né sono felicissima di consigliarlo perché so che i Veneziani non amano i turisti che lo fanno e poi si spostano su e giù in giornata a Venezia, ma questa soluzione consente di vivere la città più frequentemente.

Quello che non mi piace vedere sono i gruppetti di turisti che partono da Mestre con lo zaino pieno di vettovaglie comprate al supermercato o sottratte dal buffet dell’hotel, vanno a Venezia, mangiano seduti sui gradini (cosa vietata, oltre che decisamente fuori luogo), nella peggiore e frequente delle ipotesi buttano in giro carte e lattine, e rientrano a Mestre senza aver lasciato un solo euro in Città.

Anche no.

Io continuo a sostenere a gran voce il turismo responsabile, che sia rispettoso di Venezia. Si può mangiare un boccone e bere qualcosa anche spendendo pochi euro, ne parlerò in un successivo post, ma non serve un genio particolare per riuscirci. Cerchiamo quindi di essere riconoscenti con questo luogo meraviglioso, e di non trascorrerci le giornate da accampati senza nemmeno lasciarvi un euro di caffè o di bottiglietta d’acqua…

E poi, diciamoci la verità, se si va a Venezia e non si fa un giro di bacari o non si mangia anche solo un meraviglioso tramezzino (ben, ben diverso da quelli a cui siamo abituati nel resto dell’Italia), ci si diverte la metà…

This entry was posted in Italiano. Bookmark the permalink.

Comments are closed.