日本 – Giappone: day #3

Ogni giorno che passa diventa sempre più tardi.  Oggi mi sono trasferita da Nagasaki ad Osaka. Credo di avere utilizzato tutti i mezzi di trasporto possibili:

  • a piedi dall’hotel al porto
  • in barca dal porto all’aereoporto
  • in aero dall’aereoporto di Nagasaki al KANSAI international airport di Osaka
  • In treno dall’aereoporto all’hotel. Anzi due treni perchè abbiamo dovuto cambiare
  • Di nuovo a piedi al ristorante

Ma andiamo con ordine.

Stamattina sono scesa per la colazione relativamente presto. Avevo molta fame e quindi ho assaggiato diverse cose tra cui carne, una fetta di quello che credo sia un okonomiyaki, verdura e frutta. Ovviamente assieme a del buon the.

Dopo colazione e checkout ho avuto tempo per esplorare un po’ l’area appena fuori dall’hotel.

Dopo la pioggia di ieri oggi ci ha accolto un bellissimo sole e la temperatura era fantastica. C’era vento, ma non l’ho trovato affatto fastidioso.

Sono rimasta molto sorpresa perchè giusto davanti all’hotel ho trovato delle statue di buddha con le offerte, un monumento e dietro l’angolo quelle che presumo siano due chiede, una buddista ed una cattolica. In effetti Nagasaki è stato per lungo tempo il centro del cattolicesimo giapponese, grazie anche al commercio con i paesi bassi. Quindi tutto torna. Ho lasciato una monetina al buddha, che non si sa mai.

Al mattino siamo stati in visita alla fabbrica dove abbiamo anche pranzato con tonkatsu (una cotoletta di maiale) e zuppa di miso. Nel piattino piccolo invece le alghe. Ovviamente immancabile il riso che qui viene servito a colazione pranzo e cena. Consiglio: quando avete finito di mangiare, non lasciate le bacchette immerse nel riso o altro, invece posizionatele nel piatto come vi mostro sotto.

Finita la visita, circa alle tre di pomerigigo, è iniziato il nostro “viaggio della speranza”. Ecco qui un po’ di foto a testimonianza che non sto barando: il tramonto dalla barca, le luci di Osaka viste dall’aereo in fase di atterraggio ed i binari della Momorail di Osaka.

A proposito, questi treni “sospesi” fanno impressione: fate attenzione perchè se vi sporgete troppo rischiate di fare un bel salto!

Altra informazione di servizio: il biglietto del treno va obliterato all’ingresso dei binari e va conservato perchè serve anche per uscire! Quindi non buttatelo assolutamente. Ecco qui il biglietto “prima” e “dopo” l’obliterazione: come vedete c’è un buchetto a destra. Quando uscite, il cancello si risucchia il biglietto quindi non ho potuto tenerlo come souvenir.

La stazione di Osaka è bellissima: ci sono un sacco di negozi e l’hanno già addobatta a festa per Natale. Guardate qui!!!

Dopo un passaggio veloce in hotel siamo andati a cena. Alloggiamo al Washington hotel Plaza di Osaka http://washington.jp/shinosaka/en/

E’ enorme e la mia stanza sta al ventiduesimo piano. Santi ascensori!

La cena di stasera l’abbiamo fatta in questo locale tipico: si chiama “Giu Giu An” e serve il famoso Yakiniku (che significa carne grigliata). Qui ad un prezzo fisso si può ordinare quanto si vuole sia da mangiare che da bere per due ore. E qui un momento di silenzio per il mio stomaco, che tutto sommato tiene bene botta.

La particolarità è che al centro del tavolo c’è un vero e proprio barbecue e ci si deve cucinare la carne da sè. La carne è di diversi tagli, tutta piuttosto grassa, ed è stata innaffiata da abbondante birra e sakè!

 

Devo dire che è proprio succulenta ma ora i miei vestiti (e capelli) hanno un odore veramente forte! MA non c’è problema perchè anche questo hotel fornisce in dotazione (ed ora capisco il motivo) uno spray per rinfrescare i vestiti: eccolo qui!

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Ed ora…. curiosità del giorno:

curiosità numero 1: in aereoporto i vari negozi danno assaggini di dolcetti gratis!!! ne abbiamo provati un po’ e sono veramente deliziosi. Sono riuscita a fotografare solo questo biscottino, ma era tutto veramente ottimo! E, a proposito di dolci, a conferma di quanto detto sopra sul commercio Nagasaki-olanda, il dolce tipio di questa città si chiama Kasutera ed è di origine olandese. Assomiglia molto al pan di spagna, se capitate da queste perti, provatelo!

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curiosità numero 2: in giappone tutte le strade e perfino le stazioni sono tappezzate di piastrelle gialle “speciali”. Servono per i non vedenti: le linee indicano la strada ed i pallini indicano che la strada finisce e quindi c’è una curva o un attraversamenteo pedonale. Fantastico!IMG_20181113_112830

curiosità numero 3: se ricordate ieri scrivevo che molte persone indossano la mascherina. Ho chiesto perchè e la risposta è stata: primo per proteggersi dai virus e le donne se la mettono quando non fanno a tempo a finire di truccarsi!!!!

curiosità numero 4: nel ristorante di stasera non c’era una cosa che invece troverete molto spesso. Sul tavolo trovate un pulsante che serve per chiamare la cameriera quando si deve ordinare. Nel locale di stasera invece la cameriera si chiamava a voce, “all’italiana” insomma.

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Dulcis in fundo, la rassegna water di oggi!!! Tutti con la solita dotazione, rispettivamente allaereoporto di Nagasaki e di Osaka!

Mi spiace solo di non essere riuscita a fotografare il bellissimo water rosa antico che ho trovato in un bagno delle signore!

E anche oggi ho avuto una avventura con uno di questi aggeggi: appena rientrata in hotel sono andata in bagno. Appena mi sono seduta sulla tavoletta, oltre ad essere partito lo sciacquone come ieri, ho avuto un sussulto: il riscaldamento della tavoletta era attivo!!! Dopo un primo momento di smarrimento, devo dire che questo optional non è per niente male! Vabbè ormai ho provato tutte le combinazioni, spero proprio che con i WC le sorprese siano finite!

Buona notte, oyasuminasai.

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